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    January 08

    La Ragionevole Durata Di Un Istante

    “ Addio, non posso vivere con te. Dimenticami e sii felice. Se ti può servire odiami perché ora fuggo. Ma non scordare l’istante, ti ricordi vero? Il tempo non è fatto d’anni ma d'istanti, i preziosi momenti che durano una vita, ti prego non dimenticarlo mai. Fallo per me….
    Grazie.
    Maria C…...”.
    Mi vestii in qualche modo e corsi scalzo a perdifiato fino alla scogliera che dava sul porto.
    Vidi il traghetto,ormai fattosi piccolo,danzare sul filo dell’orizzonte e sparire lontano nell’immensità di quel mare.
    Dopo qualche giorno anch’io tornai a casa.
    Non la dimenticai mai.
    La cercai per le strade e nei negozi,nei miei viaggi e nei miei sogni.
    Passarono gli anni: cercai di odiare il mio unico,vero amore.
    Lo facevo per non morire,ma Maria tornava nei miei sogni e mi parlava,così la rincorrevo senza però averla mai.
    Viaggiai molto per il mondo e lei era nelle rose dell’Austria,nel deserto bruciato d’Australia, nel sorriso dei bambini africani e nel mare greco in cui la conobbi.
    Non tornai mai più su quell’isola.
    Morirono i miei genitori,morirono i miei fratelli e i pochi amici.
    Era un piovoso giorno di novembre,il giorno in cui i vivi ricordano i morti perché così si deve fare.
    Camminavo tra le tombe dei miei cari col passo infermo della vecchiaia.
    E lei era lì che mi guardava,Maria era tornata finalmente per salutarmi prima di un nuovo viaggio.
    Morì un mese dopo il nostro incontro,come potevo leggere dalla lapide che portava la sua foto,era proprio come la ricordavo allora,per sempre giovane,
    Credo che lo sapesse di essere arrivata alla fine dei suoi giorni,povera Maria.
    Ma quanto era dolce e per nulla timorosa o amareggiata.
    Aprì i miei occhi e se n’andò per evitare di spezzarmi il cuore.
    Non riuscì a fare a meno di confidarsi con quel ragazzino che ero io.
    Preferì farmi credere di non contare nulla per lei perché la odiassi e potessi vivere una nuova vita.
    Sapeva che la amavo,certo lo sapeva.
    Sparì come un sogno al risveglio e restò con me per sempre.
    Piansi di nuovo lacrime amare e ancora una volta un istante,un brevissimo e fuggevole attimo segnò la mia vita.
    Il mio cuore smise di battere volendo fermare per sempre il tempo tiranno,quel giorno di novembre,mentre la pioggia cadeva sulle cose,sulle case,sulla gente e la città si faceva piccola laggiù.
    Spero possiate in qualche maniera sapere questo voi che restate a vivere vite fatte d’anni,fatte d’innumerevoli istanti.
     
    Vincenzo

    Il Muro

               Per essere lontano da casa,
    Lo ero,
    Ma vista che ebbi
    Quell'ombra sul muro
    Da sempre la stessa,
    La mia,
    Solo piu' vecchia,
    E piu' lenta e piu' scura,
    Mi assali' la certezza
    Inusuale
    Che non mi sarebbe riuscito
    Mai piu'
    Di tornare.

        Vincenzo

    Amore

    Pensarti  bella

    Che forse non sei,

    E ricamar illusioni

    Che si infrangono

    In un muro di rabbia.

     

    Vederti

    Ma non sentirti,

    Se non quando per umiliarmi

    Mi calpesti naturalmente

    Come fossi una foglia.

     

    Quello che ho imparato

    E’ che non voglio te

    Ma solo un immagine

    Che la mia mente

    Ha riflesso in te

    Solo perché sei capitata lì

    In un momento particolare

    Di un tempo irreale.

     

    Sei solo un invenzione

    Di un pazzo solitario

    Che riflette le sue speranze

    In corpi che non vogliono capire

    Ed in volti senza cuore.

     

    Vincenzo