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    September 24

    Memento Audere Semper (Ricorda di Osare Sempre)

    Se devi andare in una grotta
    dove c'è un drago mostruoso,non serve
    entrare armati fino ai denti.
    Entra nudo.
    Le armi più belle,quelle che ti ha dato la divinità,
    quelle che ti ha dato Dio,
    le trovi "dentro"
    nel profondo della tua anima. 

    Per Te Amico

    Se potessi fermare il tempo
    lo farei per te amico mio
    perchè i tuoi momenti più belli
    regalassero ai tuoi giorni
    una gioia sempre viva.
    Se potessi prendere un arcobaleno
    Lo farei proprio per te.
    E condividerei con te la sua bellezza,
    nei giorni in cui tu fossi malinconico.
    Se potessi costruire una montagna,
    potresti considerarla
    di tua piena proprietà;
    un posto dove trovare serenità,
    un posto dove stare da soli
    e condividere i sorrisi
    e le lacrime della vita.
    Se potessi prendere i tuoi problemi,
    li lancerei nel mare
    e farei in modo che si sciogliessero
    come il sale.
    Ma sto trovando che tutte queste cose
    sono impossibili per me.
    Non posso fermare il tempo,
    costruire una montagna,
    o prendere un arcobaleno luminoso.
    Ma lasciami essere ciò che so essere di più
    semplicemente un amico. 

    L'Anima di Cristallo

    L'assoluta vaghezza
    nel ventre tuo
    germogliare
    cuccioli d'amore.
    Dannato destino
    questo desiderio
    ha dissolto
    come cera al sole.
    Nel cuore di donna
    sarcoma respira
    e recide
    l'uzzolo d'esistere.
    Tabarro nefasto
    involgi
    carne brulla e dolente.
    Un fiore
    senza petali
    adagiato
    su un anima
    di cristallo. 

    A mia mamma

    Dentro

    Ti strapperò di dosso
    ogni decenza.
    Argilla tra le mie mani.
    Ramo di salice.
    Perderai la coscienza
    sconvolta di piacere.
    Gemiti e suppliche,
    carne in fiamme.
    Saprai di me
    fin dentro le ossa
    e colma d'estasi
    ti libererai. 

    Imperiture Lacrime

    Non saprai mai le mie parole
    smarrite tra gli attimi di immenso
    nel vento freddo di una strada grigia
    Nè le corde che avrei fatto vibrare,
    i feromoni che avresti liberato,
    quando lo schiocco di un bacio appassionato,
    avrebbe raggiunto i tuoi apici assopiti.
    So come vuoi sentirti,e che ti piace,
    il desiderio sommo che ti prende,
    quando l'angoscia infrange il desiderio,
    sotto la pelle e dentro al cuore tuo.
    So che saprai che sto desiderando
    ogni centimetro di te,la mia follia,
    per mio diretto esplicito piacere,
    affascinato da te stessa ancora.
    Il collo morderei con grande foga,
    le vene che,pulsanti,ormai rivelano
    la smania di morire del tuo corpo
    in evidenti smanie di piacere.
    E ancora,le tue mani su di me
    che bramano carezze appassionate,
    l'unione di due corpi in uno solo
    nel divenire stelle di rugiada....
    Febbre di sensi,febbre di follia,
    quando la voluttà si fa maestria,
    e la libido libera la reggia
    dai bandoli comuni della frustrazione.
    Sei stata bella ad ogni età
    ed il tuo corpo oggi è un fiore
    che saprei cogliere con facilità
    se l'anima perdesse la ragione.
    Imperiture lacrime di gioia
    avremmo pianto appassionati e immensi
    seguendo logica di voluttà
    bevendo ai calici dell'eternità.
    Solo se il tempo,seguito darà
    sapremmo il volo che fecero gli aironi
    e il tuo sorriso in fiore mostrerà
    luci di stelle.....Di complicità..... 

    La Notte

    Nel silenzio della notte
    nel buio
    il cane sente la presenza
    ne avverte il respiro
    annusa il suo sudore.
    Sente l'affanno della paura.
    Nel nulla d'una vita sospesa
    nella notte gelosa
    che trattiene
    e conserva ogni rumore
    vive la solitudine.
    Si ritrovano le angosce
    si rafforzano le speranze
    si cercano illusioni
    si discorre con il Tempo.
    Nel silenzio assoluto
    della notte
    nel sudario del sonno
    come cospiratori
    si rivive all'infinito. 
    September 06

    L'Ufficio : Il Peggior Incubo.......Per I Nostri Sogni

    Parliamo di attualità e scoperte dei nostri cari Scienziati : da una recente ricerca,sembra che l'ufficio,il luogo in cui passiamo la maggior parte delle nostre giornate,sia il responsabile di vari disturbi che attentano alla nostra salute,primo tra tutti l'insonnia.

    Sembra,infatti,che le continue scariche di adrenalina che fanno da cornice alle nostre giornate,in cui le varie "parole d'ordine" sono "tensione","stress","affa- ticamento","sudore","rabbia&qu- ot;,"fretta",riducano i poveri impiegati ai minimi termini,che scontano le conseguenze di tanta adrenalina nel momento in cui tentano di riposare.
    In quel momento,infatti,diventa molto difficile rilassarsi,dal momento che la nervatura ne risente non poco per tutto quel che ha dovuto subire durante la giornata.Non riuscire a prendere sonno,o dormire male,significa,in termini pratici,avere una pessima giornata il giorno dopo,che verrà ulteriormente "farcita" da altro stress,che va accumulandosi!
    Se vi sembra un'esagerazione,badate bene che non è uno scherzo : i livelli di produttività calano vertiginosamente non soltanto perchè,come detto sopra,ci sono cause "esogene" che provocano questo stress,ma,udite udite,la cosa è rafforzata ulteriormente da altre cause che possiamo definire "endogene".
    Di questo si occupa la legge "626/94",sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.Se non lo sapete,infatti,lavorare con un PC rumoroso,con il disco fisso che frulla,il lettore floppy che fa un casino tale da svegliare il cane della signora del quinto piano e le ventole che fanno fracasso,abbassa la produttività del 60 %.Inoltre,lavorare con scrivanie non opache dai colori "estremi" (bianco accesissimo o nero tetrissimo) fa calare l'attenzione,come stare troppo con gli occhi "appiccicati" su di un monitor.Ecco perchè sono (dovrebbero) essere previste delle pause di 15 minuti.Vi do anche un consiglio : un buon esercizio,se usate per molte ore il monitor,è di fermarvi per qualche istante almeno ogni mezz'ora e guardare un'oggetto che sia distante da voi almeno 6 metri!
    Questo fa stancare meno gli occhi!
    Sono da evitare,inoltre,riflessi sui monitor,posizioni "innaturali" stando seduti (tipica,ad esempio,l'attitudine di prendere il telefono con la spalla mentre le mani sono impiegate a fare altro,ad esempio battere sulla tastiera).
    Dovrebbero essere previste sedie che rispettino i princìpi dell'ergonomicità,e un poggiapiedi a più posizioni.

    Sommate tutti questi piccoli "stress" a quelli che vi ho elencato in precedenza,ed ottenete come risultato un esaurimento nervoso!
    Quali le vostre esperienze in merito?
    Siete anche voi affetti da "stress da ufficio"? Come lo combattete?
    Avete un' "arma segreta"?

    Aspetto di sapere cosa ne pensate in merito! 
    September 05

    Ti Sei Stancata Di Portare Il Mio Peso

    Ti sei stancata di portare il mio peso

    Ti sei stancata di portare il mio peso
    ti sei stancata delle mie mani
    dei miei occhi della mia ombra
    dei miei tradimenti
    le mie parole erano incendi
    le mie parole erano pozzi profondi
    le mie parole erano stanchezza, noia serale,
    un giorno improvvisamente
    sentirai dentro di te
    il peso dei miei passi
    che si allontanano esitando
    quel peso sarà quello più grave.

    Nazim Hikmet 

    Odi et Amo

    Odi et amo. quare id faciam, fortasse requiris.
    Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

    (Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
    Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.)

    Catullo 

    Cio' Che Ho Scritto Di Noi

    Ciò che ho scritto di noi

    Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
    è la mia nostalgia
    cresciuta sul ramo inaccessibile
    è la mia sete
    tirata su dal pozzo dei miei sogni
    è il disegno
    tracciato su un raggio di sole
    ciò che ho scritto di noi è tutta verità
    è la tua grazia
    cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
    è la tua assenza
    quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
    è la mia gelosia
    quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
    è la mia felicità
    fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

    ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
    ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

    - Nazim Hikmet 

    Sei La Mia Schiavitu'

    Sei la mia schiavitù

    Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
    sei la mia carne che brucia
    come la nuda carne delle notti d’estate
    sei la mia patria
    tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
    tu, alta e vittoriosa
    sei la mia nostalgia
    di saperti inaccessibile
    nel momento stesso
    in cui ti afferro.

    Nazim Hikmet 

    Canzone D'Amore

    Canzone d’amore
    Per dire cos’ hai fatto
    di me, non ho parole.
    cerco solo la notte
    fuggo davanti al sole.

    La notte mi par d’oro
    più di ogni sole al mondo,
    sogno allora una bella
    donna dal capo biondo.

    Sogno le dolci cose,
    che il tuo sguardo annunciava,
    remoto paradiso
    di canti risuonava.

    Guarda a lungo la notte
    e una nube veloce-
    per dire cos’ hai fatto
    di me, non ho la voce.
    Hermann Hesse 

    Se Tu Non Parli

    Se tu non parli
    Se tu non parli
    riempirò il mio cuore del tuo silenzio
    e lo sopporterò.
    Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
    nella sua veglia stellata
    con il capo chino a terra
    paziente.

    Ma arriverà il mattino
    le ombre della notte svaniranno
    e la tua voce
    in rivoli dorati inonderà il cielo.
    Allora le tue parole
    nel canto
    prenderanno ali
    da tutti i miei nidi di uccelli
    e le tue melodie
    spunteranno come fiori
    su tutti gli alberi della mia foresta.
    Rabindranath Tagore 

    Mi Piaci Quando Taci

    Mi piaci quando taci

    Mi piaci quando taci perché sei come assente,
    e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
    Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
    e che un bacio ti abbia chiusa la bocca.
    Siccome ogni cosa è piena della mia anima
    tu emergi dalle cose, piena dell’anima mia.
    Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
    e assomigli alla parola malinconia.
    Mi piaci quando taci e sei come distante.
    Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
    E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
    lascia che io taccia con il silenzio tuo.

    Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
    chiaro come una lampada, semplice come un anello.
    Sei come la notte, silenziosa e stellata.
    Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

    Mi piaci quando taci perché sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta.
    Poi basta una parola, un sorriso.
    E sono felice, felice che non sia vero.
    Pablo Neruda 

    Il Tuo Sorriso

    IL TUO SORRISO
    Toglimi il pane, se vuoi,
    toglimi l’ aria, ma
    non togliermi il tuo sorriso.

    Non togliermi la rosa,
    la lancia che sgrani,
    l’ acqua che d’ improvviso
    scoppia nella tua gioia,
    la repentina onda
    d’ argento che ti nasce.

    Dura è la mia lotta e torno
    con gli occhi stanchi,
    a volte, d’ aver visto
    la terra che non cambia,
    ma entrando il tuo sorriso
    sale al cielo cercandomi
    ed apre per me tutte
    le porte della vita.

    Amor mio, nell’ ora
    più oscura sgrana
    il tuo sorriso, e se d’ improvviso
    vedi che il mio sange macchina
    le pietre della strada,
    ridi, perchè il tuo riso
    sarà per le mie mani
    come una spada fresca.

    Vicino al mare, d’ autunno,
    il tuo riso deve innalzare
    la sua cascata di spuma,
    e in primavera, amore,
    voglio il tuo riso come
    il fiore che attendevo,
    il fiore azzurro, la rosa
    della mia patria sonora.

    Riditela della notte,
    del giorno, delle strade
    contorte dell’ isola,
    riditela di questo rozzo
    ragazzo che ti ama,
    ma quando apro gli occhi
    e quando li richiudo,
    quando i miei passi vanno,
    quando tornano i miei passi,
    negami il pane, l’ aria,
    la luce, la primavera,
    ma il tuo sorriso mai,
    perchè io ne morrei.

    Pablo Neruda 

    Ti Amai

    TI AMAI

    Ti amai, anche se forse
    ancora non è spento del
    tutto l’amore.
    Ma se per te non è più tormento
    voglio che nulla ti addolori.
    Senza speranza, geloso,
    ti ho amata nel silenzio e soffrivo,
    teneramente ti ho amata come
    -Dio voglia- un altro possa amarti.

    A.Puskin 

    Voglio Che Sappia Una Cosa

    "Voglio che sappia
    una cosa.

    Tu sai com' è questo:
    se guardo
    la luna di cristallo, il ramo rosso
    del lento autunno alla mia finestra,
    se tocco vicino al fuoco
    l' impalpabile cenere
    o il rugoso corpo della legna,
    tutto mi conduce a te;
    aromi, luce, metalli,
    fossero piccole navi che vanno
    verso le tue isole che m' attendono.

    Orbene,
    se a poco a poco cessi di amarmi
    cesserò d' amarti poco a poco.

    Se d' improvviso
    mi dimentichi,
    non cercarmi
    che già ti avrò dimenticata.

    Se consideri lungo e pazzo
    il vento di bandiere
    che passa per la mia vita
    e ti decidi a lasciarmi alla riva
    del cuore in cui affondo le radici,
    pensa
    che in quel giorno,
    in quell' ora,
    leverò in alto le braccia
    e le mie radici usciranno
    a cercare nuova terra.

    Ma
    se ogni giorno,
    ogni ora
    senti che a me sei destinata
    con dolcezza implacabile.
    Se ogni giorno sale
    alle tue labbra un fiore a cercarmi,
    ahi, amore mio, ahi mia
    in me tutto quel fuoco si ripete,
    in me nulla si spegne nè si oblia,
    il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
    e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
    senza uscire dalle mie."
    Pablo Neruda 

    Corpo Di Donna

    Corpo di donna

    "Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
    tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
    Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
    e fa saltare il figlio dal fondo della terra.

    Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
    e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
    Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
    come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.

    Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
    Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
    Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
    Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

    Corpo di donna mia, persistero' nella tua grazia.
    La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
    Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
    e la fatica continua, e il dolore infinito."
    Pablo Neruda
     

    Il Primo Sguardo E' Quello Che Conta

    E' una questione di secondi: la voce, lo sguardo, le prime parole.
    In questi pochi attimi la persona che hai di fronte costruirà la sua prima impressione e si farà una prima idea su di voi.

    E' fondamentale quindi riuscire a dare già al primo istante una ottima impressione di sé .

    Ma quali sono gli errori da evitare e quali invece gli atteggiamenti giusti da assumere?

    Per guadagnarti l'interesse del tuo interlocutore occorre adottare un atteggiamento disinvolto, un look accurato ed è necessario riuscire a porsi nella giusta posizione di ascolto: solo così il tuo interlocutore si sentirà a sua agio e tu potrai guadagnarti il suo interesse.

    Cerca perciò di apparire consapevole delle tue qualità migliori, di essere sereno e sorridente : il tuo sex-appeal, infatti,va al di là del tuo aspetto fisico.

    Manifesta chiaramente il tuo interesse: in questo modo apparirai subito più gradevole ed attraente.

    Evita comportamenti che possano risultare artificiali: il tuo interlocutore, infatti, è in grado di percepire le tue intenzioni più profonde ed un sorriso fatto apposta risulta subito sforzato.

    Il segreto è quindi quello di tentare di essere il più possibile spontanei.

    Guarda l'altro negli occhi per stabilire un contatto immediato e mantieni per qualche istante lo sguardo: in questo modo apparirai di piacevole compagnia ed interessato a chi ti sta parlando in quel momento.

    Un altro trucco è quello di toccare leggermente chi ti sta di fronte : il contatto, breve e leggero, ti fa apparire subito più gradevole, aperto ed interessato.

    Anche scherzare con gli altri aiuta a dare una buona impressione di sé: in questo modo, infatti, il tuo interlocutore percepirà che sei non solo divertente ma anche una persona che si sente a proprio agio con se stessa, fattore fondamentale per istaurare una relazione con gli altri. Mai quindi arrivare con il broncio o apparire preoccupato o ansioso.

    E se pensi di avere dato una impressione negativa, non ti preoccupare: con il tempo, infatti, la prima impressione si può sempre correggere. 

    I Giardini Di Marzo

    Il carretto passava e quell'uomo gridava gelati
    al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti
    io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
    il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
    All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
    io restavo a guardarli
    cercando il coraggio per imitarli
    poi sconfitto tornavo a giocar
    con la mente i suoi tarli
    e alla sera al telefono tu mi chiedevi
    perché non parli

    Che anno è che giorno è
    questo è il tempo di vivere con te
    le mie mani come vedi non tremano più
    e ho nell'anima
    in fondo all'anima cieli immensi
    e immenso amore
    e poi ancora ancora amore amor per te
    fiumi azzurri e colline e praterie
    dove corrono dolcissime le mie malinconie
    l'universo trova spazio dentro me
    ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è

    I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
    e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
    camminavi al mio fianco e ad un tratto
    dicesti "tu muori
    se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori"
    ma non una parola chiarì i miei pensieri
    continuai a camminare lasciandoti
    attrice di ieri

    Che anno è che giorno è
    questo è il tempo di vivere con te
    le mie mani come vedi non tremano più
    e ho nell'anima
    in fondo all'anima cieli immensi
    e immenso amore
    e poi ancora ancora amore amor per te
    fiumi azzurri e colline e praterie
    dove corrono dolcissime le mie malinconie
    l'universo trova spazio dentro me
    ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è
    Lucio Battisti