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September 05 Tu sola sei l’amore, tu sola sei davvero Prima di te lo giuro non era stato mai Ed ogni volta un tentativo In questo mondo più cattivo Cercando solamente amore Avendo te come obiettivo Ma l’illusione è dura finchè non trova un posto Ed ogni giorno cerca un punto più nascosto E poi vanifica i miei desideri Una nenia uccide i miei pensieri E lascia il posto all’ombra del passato Tutto l’amore che non ti hanno dato
E se ora provi a chiudere gli occhi Vedrai la notte e dopo il mare Le stelle del tramonto Oltre le nuvole passare
Amore disperato, amore bello e puro Amore di innocenti felice ed insicuro
Perché se è amore è amore quello che non chiede Perchè se è amore è amore non pretendendo ottiene Però se è amore è amore non cerca ma è trovato Solo dentro al cuore di chi non l’ha cercato
E la conosci così bene La conosci già a memoria Che potresti raccontarla tu La mia storia
Tu sola sei l’amore, tu sola sei davvero Prima di te lo giuro non era stato mai E se l’amore fosse un angelo Vestito di piacere Se cambiasse il sangue in vino Che hai versato nel bicchiere
Senza avere bisogno d’amore Senza chiedere mai
Cos’è l’amore, cos’è la guerra Vecchie parole cadute sulla terra Ed io non so se esisto ancora Se questo cuore no, non s’innamora Allora vieni in questa notte scura E voleremo ancora via Sorella mia
Sergio Cammariere Camminai fino a non pensare più Che a portarmi fino a qui eri stata tu Nascosta nei miei sogni come ieri Sola dentra di me, nei miei pensieri E così é oggi, così era ieri Sopra un treno ad una sola direzione L’Impossibile la mia destinazione Sopra un carro trascinato da un leone Viaggio verso di te senza più ore Un tempo nuovo che ho nel cuore Prima o poi tu saprai la verità Non é una, ma qualcosa che si muove Da infinite possibilità d’errore Nacque un giorno così tra noi l’amore Apri la porta se lo sentirai bussare
Sergio Cammariere L'alba di domani ci sorprenderà addormentati ancora abbracciati e lo stesso sogno ci trasporterà oltre i confini più segreti, forse un nuovo mondo ci riceverà senza parole né paure ed il nostro sguardo attraverserà dei desideri la profondità. Parla con me aspettando che spunti il giorno, perchè che non c'è niente che conta intorno, ma la tua voce ancora un po' incerta non sa quello che gli occhi ridendo confessano già. Non dirmi no, certe zone delle tua mente che ora non sai si dischiudono lentamente e se non ti fa paura potrai guardare la tua natura nell'alba di domani, nell'alba di domani questo desiderio che ci prende, si sa, e' un vortice lento, e' un fuoco diverso, fallo divampare, non ci brucerà, perchè è la vertigine, l'instabilità. Parla con me aspettando che spunti il giorno, perchè non c'è niente che conta intorno, ma la tua voce ancora un po' incerta non sa quello che gli occhi ridendo confessano già. Non dir di no, certe zone della tua mente che ora non so si dischiudono lentamente e se non ti fa paura potrai guardare la mia natura nell'alba di domani, nell'alba di domani, nell'alba di domani, nell'alba di domani, domani, domani
Tiromancino Va il mondo con i suoi pensieri traccia vie al mio canto ombra di un tempo che va lacrime asciugate dal vento degli anni vivo i colori della sera amica segreta dei silenzi ma..... Nel vuoto mattino in un cielo sveglio rubo sogni e parlo con me di me nascosto tra i passanti parole sole parole divise giocate dal tempo.
Mi piace aspettare l'alba rubare gli occhi alla notte per non perdere il sole che nasce.
La sua luce emana calore sprigionando bagliori di chiarore come la vita, nasce limpida aurora poi riscalda e ti sorprende
quando
parli tra te così nessuno ti sente.
Mi fa pensare a Dio l'immensità dell'infinito l'incertezza che lui mi ascolti la paura dei suoi sguardi.
Luce, accompagnami
… quando poi davanti a te si apriranno
tante strade e non saprai quale prendere,
non imboccarne una a caso,
ma siedi ed aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa
con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo,
senza farti distrarre da nulla,
aspetta ed aspetta ancora.
Stai fermo, in silenzio, ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati
e va'...
dove ti porta il cuore.
(da:"Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro)
· Gocce di felicità........Possibile
- giocare a baseball con le gocce d'acqua che cadono sul parabrezza - pennellare un ombra di serenità su un volto triste donandogli una poesia,un sorriso,o ambedue - accettare la compagnia di una goccia d'acqua incontrata nell'oceano....O sotto la pioggia - accorgerci che qualcuno sta facendo qualcosa per noi,proprio per noi,e che lo fa con amore - accarezzare un corpo e accorgersi che si sta dialogando - incontrare due occhi e sentire che parlano con i nostri - stormire con le foglie del bosco - essere un granello di sabbia che gioca con l'onda sulla battigia - accorgersi che ogni goccia del mare gioca con la vicina anche se non la conosce - accorgersi di star respirando l'armonia dell'universo
· L'impossibile
Amo in te l'avventura della nave che va verso il polo amo in te l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte amo in te le cose lontane amo in te l'impossibile entro nei tuoi occhi come in un bosco pieno di sole e sudato affamato infuriato ho la passione del cacciatore per mordere nella tua carne.
amo in te l'impossibile ma non la disperazione.(Nazim Hikmet)
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai! (Madre Teresa di Calcutta)
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici non importa, fa’ il bene. Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici non importa realizzali. Il bene che fai verrà domani dimenticato. Non importa fa’ il bene L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile non importa, sii franco e onesto. Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci. Non importa, dà il meglio di te (Madre Teresa di Calcutta)
Qualcosa che viene dal cuore...
Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno? Signore, oggi ti do le mie mani.
Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico? Signore, oggi ti do i miei piedi.
Signore, vuoi la mia voce per passare questa giornata parlando con quelli che hanno bisogno di parole d'amore? Signore, oggi ti do la mia voce.
Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché è un uomo? Signore, oggi ti do il mio cuore.....
(da: Pensieri di Madre Teresa)
· Non ti auguro un Dono qualunque, Ti auguro solo quello che i più non hanno, Ti auguro tempo per Divertirti e Ridere. Se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa. Ti auguro tempo per il Tuo Fare e il tuo Pensare, non solo per te ma per Donarlo anche agli altri. Ti auguro tempo per non Affretarti e Correre, ma anche tempo per essere Contenta. Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo, ma anche tempo perché Te ne resti, tempo per Stupirti e tempo per Fidarti, e non soltanto per Guardarlo nell’Orologio. Ti auguro tempo per toccare le Stelle, tempo per crescere e per Maturare. Tanto tempo per sperare nuovamente e tanto tempo anche per Amare, perché non ha più senso Rimandare. Ti auguro tempo per ritrovare Te stessa, per vivere ogni giorno e ogni ora come un Dono. Ti auguro tempo anche per Perdonare, ti auguro tempo, tempo per la Vita.
Nel Cielo Della Vita
Nel Cielo della Vita
Corrono nuvole di sogni,
percosse come materassi
dai fulmini della sorte.
Nel Cielo della Vita
Scoppiano temporali estivi
Che lavano di pioggia
I campi delle illusioni.
Nel Cielo della Vita
Brillano stelle di emozioni
E tu principessa
Sei quella dell’amore.
· Il Muro
Per essere lontano da casa, Lo ero, Ma vista che ebbi Quell'ombra sul muro Da sempre la stessa, La mia, Solo piu' vecchia, E piu' lenta e piu' scura, Mi assali' la certezza "Inusuale" Che non mi sarebbe riuscito Mai piu' Di tornare.
E scende la sera sui nostri sogni sulle nostre paure sulla tua tenerezza e i tuoi slanci, cammino sulla sabbia fatica antica ora dolce viaggio in compagnia della tua voce, tu guidi i miei passi tu che ami questo cuore che batte forte, non fanno rumore i passi sul bagnasciuga come non fanno rumore i passi tuoi nella mia anima e il prato verde mai calpestato vive di rugiada nuova e di antica felicità.
Aiutami a Capire
Aiutami a capire quando è conquista e quando è amore
E se l’amore fosse vedere o fosse non vedere….
Aiutami.
Avendo sempre gli stessi occhi,a non mutare il cuore.
Anche sbagliando,seguendo un sogno mio.
Capendo male il senso e semplicemente : amare.
Fa’ che sia per sempre o per il tempo di non fare male mai.
Voglio farlo per l’amore provvisorio,o per la voce che mi ha detto :
Guardami,io ci sono
E lo diceva scherzando
In Internet il primo sguardo cade sul nickname, poi sui pensieri che scrive questo nick, poi il senso delle parole,infine una simpatia "scoppia" tra due persone. Un sentire importante che l'altro/a è lì,in attesa di quanto tu scriverai immerso nei tuoi pensieri per scoprire chi c'è "di là";che anima,che cuore pulsa nell'altro/a. Il monitor acceso è li; e tu pensi e scrivi e pian piano conosci il suo modo di esprimersi la sua interiorità. L'amicizia inizia così.
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'. Pablo Neruda
Questa qui di seguito, è una preghiera di Papa Giovanni XXIII che credo venisse spesso recitata anche da Papa Giovanni Paolo II.
Solo per oggi
Solo per oggi crederò fermamente, nonostante le apparenze contrarie, che la Provvidenza di Dio si occupi di me come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi avrò cura del mio aspetto; non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare nessuno se non me stesso.
Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti a qualche buona lettura ricordando che, come il cibo è necessario al corpo, così la buona lettura alla vita dell’anima.
Solo per oggi non avrò timori, non avrò paura di godere ciò che è bello e di credere alla bontà.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino ma lo farò e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
Posso ben fare per dodici ore ciò che mi sgomenterei se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.
"OSSERVARE L'ODIO"
"Nessuno ti può insegnare ad amare” Se si potesse insegnare l'amore i problemi del mondo sarebbero molto semplici, no?... Non è facile imbattersi nell'amore. È invece facile odiare e l'odio può accomunare le persone... Ma l'amore è molto più difficile. Non si può imparare ad amare: quello che si può fare è osservare l'odio e metterlo gentilmente da parte. Non metterti a fare la guerra all'odio, non star lì a dire che cosa orribile è odiare gli altri. Piuttosto, invece, vedi l'odio per quello che è e lascialo cadere...La cosa importante è non lasciare che l'odio metta radici nella tua mente. Capisci? La tua mente è come un terreno fertile e qualsiasi problema, solo che gli si dia tempo a sufficienza, vi metterà radici come un'erbaccia e dopo farai fatica a tirarla via. Invece, se tu non lasci al problema il tempo di metter radici, allora non sarà possibile che esso cresca e finirà,piuttosto, con l'appassire. Ma se tu incoraggi l'odio e dai all'odio il tempo di mettere radici, di crescere e di maturare, allora l'odio diventerà un enorme problema. Al contrario, se ogni volta che l'odio sorge tu lo lasci passare, troverai che la mente si fa sensibile senza diventare sentimentale. E perciò conoscerà l'amore.In un passo evangelico Gesù dice: "Non resistete al male" (Mt 5, 39). È un esercizio che il buon meditante porta sempre con sè, anche fuori dalla sala di meditazione.Una buona pratica "dentro di noi",conduce ad una buona pratica "fuori di noi", e viceversa.Facciamo un esempio: Sono in autobus, seduto in un posto non riservato ad anziani o a persone con difficoltà motorie. Dentro l'autobus c'è molta gente, tutti i posti a sedere sono occupati e anche le persone in piedi sono di un certo numero. Entra una signora anziana, con evidenti difficoltà nel destreggiarsi; si guarda in giro in cerca di un posto libero, io la noto e le lascio la mia sedia. La signora si siede senza ringraziarmi. Bene : cosa succede a questo punto? Nella stragrande maggioranza dei casi, nasce in me un moto di stizza, di antipatia per quella donna. Diciamolo pure: odio. Siamo abituati ad associare questa parola a grandi eventi, alla guerra, a relazioni veramente conflittuali. Ma è da queste piccole situazioni che l'odio si genera in noi;è qui che comincia a sedimentare in noi questo automatismo.Dunque mi accorgo che spesso e volentieri anche le azioni apparentemente più morali, più giuste, tante volte sono dei piccoli ricatti camuffati, dei do ut des: io faccio questa buona azione, ma dall'altra parte ci deve essere un tornaconto. Ti faccio un piacere? Bene, ma te lo devo fare pagare in un modo o nell'altro: attendo un tuo ringraziamento o un tuo gesto di piena riconoscenza. Faccio qualcosa che viene considerato moralmente elevato? Allora mi aspetterò un riconoscimento da parte di qualcuno, la famiglia, gli amici, la società, le persone che mi circondano. Invece se vogliamo sviluppare la qualità della benevolenza e della equanimità, due aspetti molto importanti nella pratica della meditazione,bisogna cercare di svincolarci da tutto ciò. È essenziale partire da queste piccole situazioni - che piccole poi non sono! - per poi procedere verso questioni più pesanti: è come sollevare i pesi, si inizia dal poco e poi, quando si è dovutamente allenati, si aggiungono altri chili al nostro bilanciere. Dunque, quando il seme dell'ira, dell'odio sta subdolamente facendo ingresso nella nostra mente, noi ci fermiamo, lo osserviamo, creiamo uno spazio vuoto attorno a lui, ed esso in brevissimo tempo scomparirà. Anche qui, come nella pratica meditativa, molto importante è non giudicare il male che fa capolino, ma solo osservarlo in modo distaccato, senza valutarlo in alcun modo. Lo stato subito seguente a questa operazione sarà qualcosa simile ad una quieta soddisfazione, un pacificato piacere: non ci siamo fatti ingabbiare dalla nostra reazione automatica che genera in noi odio al presentarsi di una certa situazione nella quale ci veniamo a trovare; siamo riusciti a svincolarci da un funzionamento puramente meccanico della nostra persona, abbiamo consapevolmente osservato e mutato il nostro stato. Si fa in noi quindi chiara la sensazione che su questa via,se perseguita, non si può che giungere ad estirpare un'abitudine malefica e sostituirla con un'abitudine benefica. Ogni giorno si presentano innumerevoli occasioni per esercitarsi in questo modo. Davanti ad ognuna di esse abbiamo due possibilità: - Continuare ad essere succubi delle circostanze, comportandoci come delle macchine che a certi input danno sempre certi output; -Oppure svegliarci dal nostro sonno, scegliendo un percorso di liberazione dalla nostra angusta situazione. Cosa scegliamo?
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